|
Diario
10 febbraio 2012
Times..they are changing...
Non pensavo che avrei vissuto così a lungo da vedere un dialogo civile tra Tremonti e Luca Casarini ( attivista tra i leader del movimento no-global in Italia ), e a volte erano anche d'accordo!...eppure è successo nella puntata di ieri di Servizio Pubblico.
Questo ci fà riflettere su come la crisi che stiamo vivendo sia non un passeggero incidente di percorso, ma una crisi sistemica che mette in discussione molte delle certezze dell'economia capitalista.
Viviamo una situazione estremamente "liquida", dove appunto certezze e barriere, che segnavano netti confini tra "ideologie" nemiche, si sciolgono come neve al sole.
E i piu avveduti, tra cui mettoTremonti, capiscono che la situazione richiede tolleranza e apertura mentale senza pregiudizi, perchè tutti siamo sorpresi dagli eventi ed è difficile leggerli rimanendo fermi nelle posizioni di sempre.
Bisogna sottolineare che sicuramente tra i due ( Tremonti e Casarini ), quello che sembra essersi spostato di più dalla sue precedente posizioni ( o almeno quelle ufficiali e connesse con i suoi ruoli politici da esponente berlusconiano del cel centro destra ) è Tremonti.
Arrivando in trasmissione a citare "Impero" di Toni Negri come libro di grande lungimiranza e utile per la lettura della crisi.
Tremonti ha voluto disegnare se stesso come un leader presente nelle principali occasioni di dibattito mondiale( e di questo gliene rendiamo atto, ne ha la statura ), e che ha sempre segnalato i pericoli insiti nello strapotere della finanza a scapito della politica degli stati. Rivendicando quindi una coerenza tra il suo passato e il suopensiero presente sintetizzato nel suo ultimo libro che presentava in trasmissione.
Ma non possiamo invece rilevare scarsa coerenza, o comunque una furbizia navigata, tra il suo ruolo politico e le idee espresse.
santoro
crisi
| inviato da IMHO il 10/2/2012 alle 18:44 | |
|